Il bias del momento

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Dice il tam tam della rete: Lotti e Boschi dovevano stare fuori dal governo. Perché? Perché sono renziani? Non è un buon argomento, direi: renziani lo sono diversi altri, a partire dal Presidente del Consiglio, Renzi ha la maggioranza del partito con sé, ed è legittimo che esprima dei ministri. Allora dovevano stare fuori perché sono i più stretti collaboratori di Renzi. Torna il punto precedente: ma perché, questo è un governo che nasce contro Renzi? Non mi pare. Allora i webeti scorporano il tema. Lotti non ci doveva stare perché è l’uomo-macchina di Renzi. Infatti non sta più alla macchina, ma allo sport. La Boschi neppure doveva esserci perché è lei che ha fallito con il referendum. Cosa non vera in sé, perché lei ha attuato, in quanto Ministra per le riforme, il programma del governo Renzi. Allora non doveva esserci perché il 22 maggio 2016, in una trasmissione Tv, disse: “Anche io lascio se Renzi se ne va: ci assumiamo insieme la responsabilità”. Cosa che non è accaduta perché è stato Renzi a decidere di assumere su di sé l’intera responsabilità del risultato referendario.

E dunque il bias del giorno è pura fuffa. Servirà a fare qualche titolo e qualche pezzo velenoso domani. E forse un po’ ad oscurare gli unici fatti politici di rilievo di questa crisi: la sua soluzione rapida e lo strappo con Verdini.