Kronos, Zeus e i naviganti senza guida

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Penso da anni che il principale problema politico italiano si chiama centrodestra: uno spazio sociale e culturale molto ampio che, dopo il declino di Berlusconi, non ha più rappresentanza e leadership operativa. Se avesse un leader credibile, il centrodestra sarebbe anche oggi competitivo, creerebbe non pochi (salutari) problemi a Renzi e aiuterebbe a svuotare la sacca elettorale del M5S, ridando al sistema politico italiano una seconda gamba spendibile come alternativa di governo. La dimostrazione plastica di questa tesi è che quando – come a Milano o in altre elezioni locali – il centrodestra individua candidati credibili, si mette in condizioni di vincere e i grillini diventano forza residuale (aiutando anche il centrosinistra a presentarsi meglio).

Il punto è che oggi una leadership nel centrodestra non c’è per il narcisismo fatuo e irresponsabile di Silvio Berlusconi, che non sopporta l’idea di farsi da parte e divora ogni suo possibile erede (lo ha fatto ieri con Stefano Parisi). Come Kronos, l’antica divinità mitologica che ingoiava i suoi figli, e fu detronizzato solo perché Zeus fu generato e allevato lontano da lui.  Così il prossimo leader del centrodestra italiano dovrà nascere non da Berlusconi ma contro di lui: il solo modo per affrontare il problema credibilmente e con probabilità di riuscita. Lo sappiano tutti gli aspiranti al ruolo.

Peccato comunque per Parisi, che è una persona perbene, e ora potrebbe liberare la sua intelligenza a favore del Sì, dopo avere balbettato senza convinzione argomenti per il No, solo per compiacere Salvini e Meloni. Ma soprattutto peccato per gli elettori di centrodestra, naviganti senza meta, senza bussola né comandanti, cui il nostro lavoro deve rivolgersi massicciamente, cari amici del Sì.

Moltissimi elettori del centrodestra sono dei moderati, dei riformisti, dei modernizzatori. Non credo che vogliano finire nelle grinfie della compagnia di giro del No. Magari sono tentati dall’astensione. Oppure possono rifluire nella protesta nullista. Cerchiamo di evitarlo. Riserviamo a loro un impegno maggiore di quello che impieghiamo a convincere qualche testa dura de sinistra, facciamo in modo che l’assenza di una leadership nel loro campo non finisca per produrre danni all’intero paese.