Renzi e la stretta di mano con il re di Norvegia

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Piccolo divertissement – durante un viaggio in treno con pessima connessione (mannaggia a Trenitalia) – giusto per mostrarvi di che pasta sono i media, e quanto facilmente la gente cada nei tranelli. Il sito di Repubblica carica questo video con il titolo: “Renzi dà la mano a Harald V ma il re di Norvegia non ricambia”. Nei 12 secondi di ripresa si vede Renzi tendere la mano al sovrano e lui che – effettivamente – non ricambia. La didascalia del video dice che Renzi è venuto meno al protocollo, secondo il quale deve essere il re per primo a porgere la mano. Seguono – al momento – più di 150 commenti, seri, ironici, incazzati, sarcastici, più o meno distribuiti: molti criticano le regole parruccone della vecchia istituzione monarchica, parecchi discettano su quale regola-base dovesse valere nella circostanza, se quella del paese ospite o di quello ospitante, altri – toh! – ce l’hanno con Renzi per principio.

http://video.repubblica.it/edizione/roma/roma-renzi-da-la-mano-a-harald-v-il-re-di-norvegia-non-ricambia/234745/234410

Lo stesso video, ma integrale (dura 2’25”), è sulla home del Corriere.it. Parte dal momento in cui re e consorte scendono dall’auto, all’arrivo a palazzo Chigi. Renzi li accoglie, tende la mano, il re (faccia aperta e bonaria) si apre ad un largo sorriso e ricambia. Stessa scena con la regina. Alla faccia di tutti i (presunti?) protocolli. Nessun incidente, nessuna gaffe. Forse la seconda stretta di mano, quella immortalata nella maliziosa istantanea conclusiva, non era prevista, o forse il re se ne era scordato, o forse se ne era scordato Renzi. Tutto qua. Però foto sulla home del sito e titolo sono simili a quelli di Repubblica(“Renzi porge la mano a re Harald di Norvegia ma l’attesa è vana”). Un capolavoro di umorismo, dato che il video del Corriere si apre proprio con il cordiale saluto dei due. Verificate, se avete qualche minuto da perdere.

http://video.corriere.it/renzi-porge-mano-re-harald-norvegia-ma-l-attesa-vana/d9bae8cc-fbeb-11e5-a926-0cdda7cf8be3

Spesso vengo accusato di essere troppo severo con i media. Anche mia moglie, quando mi dà una notizia e io le rispondo di default “guarda che non è vera”, mi rimbecca dicendo “ma non è possibile, sei esagerato”. E’ che, bazzicandoli da alcuni decenni, conosco i media. Sono letteralmente strutturati per esagerare, deformare, manipolare, inventare. E lo fanno con le cazzate, come con le cose serie. In questo senso sono piuttosto democratici.