La morale a tanto al chilo

marino

Poi qualcuno (un complottista de sinistra, un editorialista maestro di distinguo, l’attore con la ramazza, l’ingenuo militante, fate voi)  dovrà spiegarmi qual è la differenza sul piano etico (ho detto sul piano etico, materia ignota – temo – ai suddetti) tra un intascatore di tangenti e un riciclatore di scontrini. Solo un popolo allevato dal relativismo morale cattolico, marchiato da lotte ideologiche tribali e da una grottesca faziosità politica, può vedere differenze. Un orribile ladro può avere finanche una sua – discutibile – intelligenza. Uno che paga le cene di famiglia con i soldi pubblici è un poveraccio e uno stupido, ma anche e comunque un piccolo imbroglioncello. Mi fa tristezza e pena almeno quanto chi, difendendolo, si erge a paladino della morale, ma solo se non riguarda la propria etnia.