Sistema Italia

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Direte che provoco. Me ne farò una ragione. Ma se state per entrare nella vostra nuova casa, rinunciate a farlo in attesa che tutte le lampadine siano al posto giusto? Protestate perché  i costi che avevate messo in preventivo per i lavori sono più o meno raddoppiati in corso d’opera? Vi lamentate perché  avete litigato con l’architetto e avete dovuto cambiarlo? O perché avete scoperto che quell’elettricista vi ha caricato costi extra non registrati, insomma ha rubato a piene mani?

Potete anche farlo, certo. Dopo di che andate a dormire sotto i ponti, di là rifate budget, avviate azioni legali, e urlate ai quattro venti: “Questa casa me la potevo risparmiare, quante cazzate ho fatto”. La più grande delle quali è quella attuale: dormire sotto i ponti.

Oppure in casa c’entrate, i piccoli aggiusti li fate dormendoci dentro, invitate gli amici a cena con il sorriso sulle labbra, pronti a prendervi i loro complimenti (veri o finti che siano), prendete nota degli errori fatti, degli imbroglioni incontrati strada facendo, e giurate a voi stessi che la prossima volta le cose andranno diversamente.

Tutto questo se siete persone normali. Se invece vi chiamate Sistema Italia, e la vostra famiglia è fatta di politici, giornalisti, magistrati, starlette (ancorché da Oscar), sotto i ponti c’andate e ci restate.