Oltre Ferrandino: lo scandalo che non finisce mai

caldoro

Si vedrà se Ferrandino è colpevole oppure no. Tra molti anni, alla fine di un processo vero, non organizzato da stampa e Pm. Per ora è in galera. Entro pochi giorni finirà la flebile protesta dei liberali alle vongole contro l’uso delinquenziale delle intercettazioni, e popolo bue e media aspetteranno la prossima retata con la bava alla bocca. Si depositerà la polvere sull’ennesimo dibattito intorno al finanziamento della politica. Le chiacchiere torneranno a zero. Quello che resterà (per esempio) è l’elenco di delibere di spesa della regione Campania del marzo 2015. Eccolo:

04.03.2015

  • San Mauro la Bruca, €836.894;
  • Cellole, €2.600.000;
  • Positano, €598.595;
  • Mondragone, €1.458.337;
  • Piedimonte Matese, €2.200.000;
  • Cusano Mutri, €850.000;
  • Baselice, €645.295;
  • Castelfranco in Miscano, €883.958;
  • Foiano, €881.499;
  • Ariano Irpino, €4.395.070;
  • Roccagloriosa, €600.000;
  • Castelnuovo di Conza, €570.000;
  • Battipaglia, €657.431;
  • Sanza, €1.049.999;
  • Castelnuovo di Conza, €829.205;
  • Riardo, €1.367.832;
  • Monteverde, €1.097.210;
  • Sant’Antimo, €2.080.757.

18.03.2015

  • Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Massa Lubrense, €13.000.000;
  • Pozzuoli, €9.000.000;
  • Quarto, €6.000.000.

20.03.2015

  • Montoro, € 1.499.534;
  • Vallata, € 1.097.235;
  • Benevento, € 439.579;
  • Airola, € 1.330.332;
  • Vitulano, € 1.015.000;
  • Frasso Telesino, € 1.418.388;
  • Asl di Caserta, € 2.310.000;
  • Fontegreca, € 770.956;
  • Boscotrecase, € 1.992.062;
  • Mariglianella, € 1.252.118;
  • Agropoli, € 1.566.705;
  • Castiglione del Genovesi, € 1.499.369;
  • Giffoni, € 1.578.801.

Sono i soldi (provenienti dai Fondi europei) distribuiti a pioggia nel solo mese di marzo 2015 in Campania (succede lo stesso nel resto del Mezzogiorno), cui vanno aggiunti altri 49 milioni per 477 (quattrocentosettantasette) interventi approvati il 14 marzo. Per opere (recupero palazzi storici, comandi vigili urbani, complessi conventuali, itinerari turistici, aree protette, etc…) che finanzieranno la politica, cioè la rielezione di un sindaco, di un consigliere comunale o di un presidente di regione. Lecitamente. Nel silenzio acquiescente di tutti. Lo scandalo permanente è qui.

Dice stamattina Nicola Rossi sul Corriere del Mezzogiorno: “I fiumi di denaro pubblico che si sono riversati sul Mezzogiorno nell’ultimo ventennio e le insensate modalità con cui ciò è avvenuto sono stati i principali canali di selezione della classe dirigente meridionale”. Ha perfettamente ragione. Altro che Ferrandino.