Quel 15%

PrimarieA quasi 72 ore dalla chiusura dei seggi delle primarie del Pd, mancano i risultati di 1279 sezioni su 8476 (il 15% del totale) e – mi pare – nessuno se ne frega. Ho posto la questione in rete, e i tifosi mi hanno detto: 1) che non conta niente, tanto i risultati sono chiari; 2) che nessuno può mettere in discussione il valore della mobilitazione democratica di milioni di cittadini; 3) che non si può svilire così il lavoro di tanti volontari mobilitati ai seggi e bla bla bla.

Il problema, invece, ha una sua assoluta serietà. Se chiamate alle urne il popolo (tanto più che non mobilitate solo i vostri iscritti), se per farlo stilate regolamenti e procedure, se vi fate dare due euro a testa dagli elettori, poi il meccanismo avete il dovere di farlo funzionare alla virgola. Perché la democrazia è una cosa sacra, non si regola un tot al chilo; così accade nei regimi, dove si fanno i plebisciti. In democrazia un voto ha la stessa, identica dignità di un milione di voti. Anzi ne ha di più, proprio perché è il singolo voto a dimostrare la superiorità della democrazia sugli altri regimi, metodi e forme di governo.

Per questo il vostro primo dovere – cari vecchi e nuovi dirigenti del Pd –  è certificare subito il voto di domenica scorsa, nella sua interezza, voto per voto. E’ una questione di fondo, riguarda la serietà e l’affidabilità di una classe dirigente.