Le mie personali scuse, Olli.

GasparriArriva un signore dalla Finlandia, commissario europeo agli Affari economici, e dice: 1) la decisione di abolire l’Imu non è stata in linea con le indicazioni europee; 2) l’Italia è come la Ferrari, però il talento non basta.

Due cose di puro buon senso (che l’abolizione dell’Imu sia stata una sciocchezza, lo dimostrerà di qui a poco l’aumento Iva, che si aggiungerà alle altre tasse già arrivate. Che non bastino talento e inventiva ad un paese, è una semplice ovvietà), dette con la serietà tipica di questa gente del Nord (non è il caso di elencare i record che la Finlandia sta inanellando in tutti i campi).

La risposta italiana è affidata a Gasparri (non abbiamo letto altre reazioni, salvo quella – d’ufficio – di Letta). Riporto integralmente la dichiarazione del dirigente Pdl. Merita, per scortesia, ignoranza, tracotanza.

“E’ ora di finirla con i caporali di giornata come questo Olli Rehn, un signor nessuno che viene in Italia a fare il supervisore. Rifletta piuttosto sui disastri che gente come lui ha causato distruggendo l’Europa. Burocrati ottusi che uccidono i popoli e fanno morire il Continente sotto la concorrenza sleale cinese e a causa di politiche economiche fallimentari. Questo Rehn è persona sgradita. Prenda l’aereo e torni a casa e paghi tutte le tasse che vuole. In Italia sulla prima casa l’Imu non c’è più e non sarà questo figuro a rimetterla”.

Chiedo umilmente scusa a Rehn per queste bestialità, a nome – forse – di qualche altro italiano.