Il misero commento del Pd

Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, ha offerto a Umberto Veronesi la presidenza della nascente Agenzia per il Nucleare. Indipendentemente da come la si pensi sul tema, è una proposta intelligente fatta alla persona giusta. Veronesi è una figura di tale spessore scientifico e morale da potere guidare con autorevolezza e competenza la riapertura di un dibattito serio sul nucleare, portandolo fuori dalle diatribe ideologiche nelle quali è avvolto.

Il partito di opposizione (si chiama Pd) avrebbe potuto commentare la proposta in due modi. Il primo: siamo contrari perché è un errore riparlare di nucleare, tecnologia dissennata, obsoleta, distruttiva, fonte dei principali guai della terra, etc…. Per cui chiediamo al professor Veronesi – eletto del Pd in Parlamento – di non accettare la provocatoria proposta, che punta artatamente a creare contraddizioni nello schieramento riformatore, ambientalista e di sinistra.

Oppure: il governo prende atto che, per discutere seriamente intorno al nucleare, è necessario mobilitare le migliori risorse intellettuali del paese. La candidatura offerta ad un eletto del Pd, il professor Veronesi, è il riconoscimento che sul tema è necessario aprire una discussione seria, con il concorso decisivo della principale forza di opposizione.

Bersani ha scelto una terza strada: “Se Veronesi accetta, deve dimettersi da senatore”, ha detto. Una risposta misera, elusiva, burocratica. L’ennesima prova che da questo Pd non ci si può aspettare niente di buono.